Privacy

Versione 4 · Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026

Qui trovi cosa sa di te Rexlings, perché lo sa e come chiederne conto. Vale per questo sito (rexlings.com) e per il gioco, dovunque lo apri: dal browser (play.rexlings.com), su Telegram o nelle app. Le regole del gioco e degli acquisti sono nei Termini.

1. Chi è il titolare

Lorenzo Nannicini · P.IVA 02583190463 · Via Tacca 4, 59100 Prato (PO), Italia · PEC lorenzo.nannicini@legalmail.it. Per tutto quello che riguarda i tuoi dati scrivi a privacy@rexlings.com.

2. Questo sito

3. Il gioco: cosa salviamo

Per farti ritrovare la fattoria, sul nostro server salviamo:

Non salviamo la tua email, il tuo numero di telefono, dove ti trovi o i contatti della rubrica, a meno che non ce li scriva tu in una richiesta d'aiuto o in un'email. L'unica eccezione è l'email che dai a Stripe quando paghi con la carta sul web (qui sopra): la usiamo solo per scriverti sugli acquisti (la conferma dell'acquisto e del recesso, i rimborsi), mai per altro.

4. Cosa vedono gli altri giocatori

Chi visita la tua fattoria, i tuoi vicini e chi riceve il tuo invito vedono la fattoria, il tuo codice amico e il tuo nome. Il nome è quello che ci passa Telegram (nome e cognome, o lo username), Apple o Google, oppure quello che scegli se giochi da ospite. Se dai alla fattoria un nome tuo, gli altri vedono anche quello, ma il tuo nome resta visibile: nella fattoria, nell'elenco dei vicini e nella pagina dell'invito, che può aprire chiunque abbia il link o il tuo codice amico. I tuoi identificativi di Telegram, Apple o Google non li vede nessuno.

La classifica per livello la vedono tutti i giocatori: la posizione, il livello, i punti esperienza e il nome della fattoria. Il tuo nome di Telegram, Apple o Google lì non compare: se non hai mai dato un nome alla fattoria, appari come «Fattoria n.» seguito da un numero che non porta a te: lo calcoliamo con una chiave segreta che sta solo sul nostro server, quindi nessuno può ricavarlo dal tuo identificativo di Telegram. Puoi uscire dalla classifica quando vuoi, nelle impostazioni del gioco («Mostrami in classifica»): gli altri non ti vedono più, tu continui a vedere la tua posizione.

Dalla classifica puoi segnalare il nome di una fattoria (⚑). Per ogni segnalazione salviamo chi segnala, quale fattoria è segnalata, il nome che si vedeva e quando, e lo scriviamo anche nei registri tecnici: ci serve per decidere se quel nome va cambiato. Chi viene segnalato non sa chi l'ha segnalato. Le segnalazioni si cancellano con l'account di chi le ha fatte o di chi le ha ricevute.

Puoi bloccare un altro giocatore (🚫, dalla classifica o dalla sua fattoria). Per ogni blocco salviamo chi blocca, chi è bloccato e quando: ci serve perché il bloccato non compaia più nella tua classifica, non possa visitare la tua fattoria né innaffiarla. Chi viene bloccato non lo sa e non sa chi l'ha bloccato. Il blocco si toglie quando vuoi (Impostazioni → «Utenti bloccati» → Sblocca) e si cancella anche con l'account di chi ha bloccato o di chi è stato bloccato.

Accedere con Apple o con Google. Se scegli «Accedi con Apple» o «Accedi con Google», Apple o Google ci confermano chi sei con un messaggio firmato. Da quel messaggio teniamo solo l'identificativo del tuo account presso di loro e, se ce lo mandano, il nome, che diventa il primo nome della fattoria (passa dallo stesso filtro dei nomi). L'indirizzo e-mail, anche se arriva, non lo salviamo. Con Apple teniamo anche un codice che Apple ci dà per poter chiudere l'accesso: quando cancelli l'account lo usiamo per chiedere ad Apple di revocare l'accesso del gioco al tuo Apple ID, e poi lo cancelliamo. Se in quel momento Apple non risponde, l'account si cancella lo stesso. Anche dalle impostazioni del tuo Apple ID o del tuo account Google puoi togliere l'accesso a Rexlings quando vuoi.

5. Indirizzo IP e registri tecnici

Il server del gioco usa il tuo indirizzo IP solo in memoria, per frenare chi manda troppe richieste: nel database non finisce. Il server web e il programma del gioco tengono un registro tecnico delle richieste (indirizzo IP, pagina chiesta e ora) per la sicurezza e per trovare i guasti, e lo cancellano dopo 30 giorni.

6. Sul tuo dispositivo

Il gioco non usa cookie suoi. Nella memoria locale del browser salva: l'identificativo e il nome da ospite, se entri così; un codice di sessione, se entri con Apple o con Google (sparisce quando cancelli l'account e smette di valere dopo 180 giorni senza giocare); le tue scelte su musica ed effetti sonori; qualche preferenza dello schermo, come i suggerimenti già visti. Se giochi da ospite e cancelli i dati del browser, perdi la chiave della fattoria: per non perderla collegala a Telegram dal foglio Amici, riga «Collega».

Il gioco carica anche lo script delle mini app di Telegram da telegram.org, che gli serve per funzionare dentro Telegram: così Telegram riceve quella richiesta, con il tuo indirizzo IP, anche quando giochi dal browser.

I bottoni di Apple e di Google ci sono solo quando giochi dal browser su play.rexlings.com. Se l'accesso con Google è attivo, lo script di Google, da accounts.google.com, si carica solo quando tocchi «Accedi con Google» o «Continua con Google», mai prima: da quel momento Google riceve la richiesta, con il tuo indirizzo IP, e può leggere i suoi cookie se in quel browser sei già entrato in un account Google. Lo script di Apple, da appleid.cdn-apple.com, si carica solo quando tocchi «Accedi con Apple» o «Collega Apple». Nella mini app di Telegram non si carica nessuno dei due, e nell'app per iPhone quello di Google mai.

7. Pubblicità

Solo se lo scegli tu. Ogni tanto sulla tua fattoria passa un messaggero che ti chiede se vuoi guardare un breve video pubblicitario in cambio di 5 gemme, al massimo due volte al giorno. Se dici «No grazie» non succede niente e il gioco è uguale. Nessuna pubblicità parte da sola, all'avvio o fra un foglio e l'altro. Sotto i 14 anni il messaggero non passa, né nel browser né nelle app, e non ti chiediamo nessun consenso; lo stesso finché non ci dici l'anno di nascita.

Chi la fornisce. Il circuito è Google: nelle app per iPhone e Android con AdMob, nel browser con Google (AdSense, programma H5 Games Ads). Nel browser, finché Google non approva il gioco, la pubblicità resta spenta e il paragrafo «Nel browser» qui sotto descrive come funzionerà quando si accende. Per i dati che raccoglie con la pubblicità Google è titolare autonomo (per l'Europa Google Ireland Limited, Dublino), con la sua informativa: policies.google.com/privacy e policies.google.com/technologies/partner-sites.

Niente profilazione. A Google chiediamo solo annunci non personalizzati (nelle app anche con classificazione PG, adatti alla maggior parte del pubblico): annunci scelti in base al contesto (il gioco, la lingua, la zona approssimativa), mai in base ai tuoi interessi o a quello che fai altrove. Sull'iPhone l'app non ti chiede il permesso di tracciamento di Apple, e così Google non riceve l'identificativo pubblicitario dell'iPhone (IDFA). Il gioco non usa strumenti di statistica o di tracciamento suoi.

Nel browser. Lo script di Google, da pagead2.googlesyndication.com, si carica solo quando tocchi «Sì, guarda», mai prima. Da quel momento il tuo browser parla direttamente con Google, che riceve l'indirizzo IP, il tipo di dispositivo e di browser e la pagina del gioco; anche con gli annunci non personalizzati Google può usare cookie o identificatori per limitare quante volte vedi lo stesso annuncio, per contare le visualizzazioni e per contrastare le frodi. Nell'Unione europea, nel Regno Unito e in Svizzera, prima del primo video Google ti mostra il suo messaggio per il consenso. A Google non diamo il tuo nome, il tuo account, il codice della tua fattoria né altro che ti riguardi. Da Google riceviamo solo l'esito («video visto fino in fondo»): con quello, e con un biglietto firmato dal nostro server, ti accreditiamo le gemme.

Nelle app: AdMob. Il programma di Google per gli annunci (Google Mobile Ads, con il modulo di Google per il consenso) è dentro l'app. L'app lo interroga solo in due momenti: quando tocchi «Sì, guarda» (prima il consenso, poi il video) e quando apri le Impostazioni, per sapere se mostrarti la voce del consenso (qui sotto). Su Android una parte del programma di Google si avvia già all'apertura dell'app. In quei momenti il telefono parla direttamente con Google, che riceve l'indirizzo IP (da cui stima la zona), il tipo di dispositivo e di sistema, un identificativo del dispositivo (su Android l'ID pubblicità, che puoi azzerare o cancellare dalle impostazioni di Android, e un identificativo comune alle app dello stesso sviluppatore; sull'iPhone un identificativo legato all'app o allo sviluppatore, non l'IDFA), come interagisci con l'annuncio (per esempio se guardi il video fino in fondo) e dati tecnici su errori e prestazioni. Li usa per mostrare e contare gli annunci, per non farti vedere troppe volte lo stesso, contro le frodi e per le sue analisi sugli annunci.

Il consenso nelle app (Unione europea, Regno Unito, Svizzera). Ogni volta che tocchi «Sì, guarda», prima del video, l'app chiede a Google se serve il tuo consenso e, se serve (di solito la prima volta), Google ti mostra il suo messaggio con tre scelte: «Acconsento», «Nega il consenso» e «Gestisci le opzioni». Se acconsenti, Google può salvare e leggere informazioni sul tuo dispositivo per mostrare e misurare l'annuncio. Se lo neghi, il video può partire lo stesso in forma «limitata»: Google non usa i tuoi dati per personalizzare l'annuncio e sul dispositivo usa solo quello che serve contro le frodi. La tua scelta la salva il modulo di Google sul telefono. Puoi cambiarla quando vuoi: Impostazioni → Privacy / consenso annunci (la voce c'è dove Google chiede il consenso, e non sotto i 14 anni).

Cosa passiamo noi nelle app. Per ogni video il nostro server dice all'app di chiedere annunci non personalizzati con classificazione PG, e le dà due codici che l'app passa a Google: il numero del biglietto di quel video e il codice interno del tuo account. Di solito è un codice a caso nato con l'account; solo per qualche fattoria nata nei primissimi giorni su Telegram è il tuo identificativo Telegram. Quando il video finisce, Google ci rimanda i due codici in una conferma firmata, e così sappiamo a chi dare le gemme. Nient'altro di tuo passa da noi a Google: né il nome, né il codice amico, né altri dati di accesso. Il numero di conferma di Google lo teniamo 90 giorni, per non pagare due volte lo stesso video, poi lo cancelliamo alla prima conferma che arriva dopo: se cancelli l'account resta fino ad allora, ma non porta più a te.

Cosa teniamo. Per ogni video, nel browser e nelle app, teniamo il giorno, l'ora e le gemme date, per rispettare il limite giornaliero.

8. Perché trattiamo questi dati

Per darti il gioco che hai chiesto e quello che compri (esecuzione del contratto, art. 6.1.b GDPR). La conferma dell'acquisto e del recesso su un supporto durevole ce la chiede la legge (obbligo legale, art. 6.1.c GDPR, e artt. 51 e 54-bis del Codice del Consumo). I registri tecnici e il freno alle richieste servono a tenere il servizio sicuro (legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR). I documenti contabili degli acquisti li conserviamo perché ce lo impone la legge (obbligo legale, art. 6.1.c GDPR, e art. 2220 del Codice civile); i consensi, i recessi e le richieste d'aiuto li teniamo per poter dimostrare che cosa è successo se nasce una contestazione (legittimo interesse alla difesa dei diritti, art. 6.1.f GDPR), per il tempo del § 10. I messaggi del contratto nella chat del bot di Telegram partono solo col tuo consenso esplicito (art. 49.1.a GDPR, § 9).

9. Chi altro li tratta

Non vendiamo e non cediamo i tuoi dati a nessuno.

Fuori dall'Unione europea. Cloudflare e Google sono società degli Stati Uniti e i dati che trattano possono passare da server negli Stati Uniti. Aderiscono al Data Privacy Framework UE-USA (elenco tenuto dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, controllato il 29 settembre 2026): il trasferimento si regge sulla decisione di adeguatezza della Commissione europea (UE) 2023/1795 (art. 45 GDPR).

Zoho tiene la casella nei centri dati dell'Unione europea e i dati non ne escono. In rari casi il personale di Zoho in India (Zoho Corporation Private Limited) può accedervi per darci assistenza tecnica: l'India non ha una decisione di adeguatezza, e la base sono le clausole contrattuali tipo della Commissione europea fra le società di Zoho nei Paesi Bassi e in India (art. 46 GDPR).

Telegram Messenger Inc. ha sede fuori dal SEE ed è titolare autonomo dei dati che tratta: non lavora per conto nostro. Secondo la sua informativa, i dati di chi si è iscritto dal SEE stanno in centri dati nei Paesi Bassi, e Telegram può condividerli con le società del suo gruppo nelle Isole Vergini Britanniche e a Dubai con clausole contrattuali tipo. Per i Paesi dove porta i dati non c'è una decisione di adeguatezza della Commissione europea. Per questo i messaggi del contratto (ricevute, conferme del recesso, documento dei Termini) nella chat del bot te li mandiamo solo se ci dici di sì: te lo chiediamo con un foglio a parte, prima del primo acquisto in Stelle, che ti spiega questo rischio (consenso esplicito, art. 49.1.a GDPR). Puoi dire di no, e puoi cambiare idea quando vuoi in Impostazioni → Ricevute e conferme nella chat del bot: da quel momento non te ne mandiamo altre. Se dici di no le trovi tutte in Negozio → I miei acquisti, da copiare e tenere (e, se paghi con la carta, per e-mail). I messaggi che chiedi tu, una volta (la risposta a /paysupport, il codice di /recupera), partono perché li hai chiesti tu in quella chat (art. 49.1.b GDPR).

Forward Email è una società degli Stati Uniti: la posta arrivata fino alla sera del 29 settembre 2026 è passata dai suoi server prima del Gmail.

Stripe tratta i pagamenti con la sua società in Irlanda, ma i dati possono passare a Stripe, Inc. negli Stati Uniti: Stripe aderisce al Data Privacy Framework UE-USA (decisione di adeguatezza (UE) 2023/1795, art. 45 GDPR) e per il resto usa le clausole contrattuali tipo della Commissione europea (art. 46 GDPR). Apple e Google vendono nelle app con le loro società in Irlanda; i trasferimenti verso le loro società negli Stati Uniti li fanno da titolari, con le basi scritte nelle loro informative: per Apple le clausole contrattuali tipo, per Google il Data Privacy Framework UE-USA e, dove non basta, le clausole contrattuali tipo. Da noi verso di loro va solo il codice a caso dell'acquisto.

10. Quanto li teniamo

I dati dell'account e della partita restano finché l'account esiste. Puoi cancellarlo quando vuoi dal gioco (Impostazioni → Cancella account) oppure scrivendo a privacy@rexlings.com: se scrivi, ti chiediamo di confermare dal gioco, così sappiamo che la fattoria è tua.

Con la cancellazione togliamo subito l'account, la fattoria e tutto quello che c'è dentro, gli accessi, le sessioni e gli amici. Restano, staccati dal tuo account e legati solo a uno pseudonimo (un codice casuale nato con la cancellazione, che non porta al tuo account), i dati che la legge ci chiede di conservare o che servono per un rimborso:

Non li teniamo tutti per lo stesso tempo:

I codici di collegamento scadono dopo 10 minuti; i registri tecnici si cancellano da soli dopo 30 giorni.

Le e-mail che ci mandi restano nella casella Zoho per il tempo che serve a risponderti e poi al massimo 24 mesi dall'ultimo messaggio: ogni mese cancelliamo quelle che li hanno superati. Quelle su un acquisto, un recesso o un rimborso (compreso il modulo di recesso) e le conferme che ti mandiamo noi per e-mail le teniamo 26 mesi, come i consensi e i recessi (qui sopra). Le e-mail arrivate fino alla sera del 29 settembre 2026 nella casella Gmail le spostiamo nella casella Zoho e le cancelliamo dal Gmail entro il 31 ottobre 2026. Forward Email non conservava le e-mail che inoltrava: teneva per 7 giorni solo i registri degli errori di consegna (intestazioni, senza testo né allegati).

11. I tuoi diritti

Puoi esercitare in qualsiasi momento i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità (artt. 15-22 GDPR) scrivendo a privacy@rexlings.com. Hai anche diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).