Privacy
Versione 4 · Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026
Qui trovi cosa sa di te Rexlings, perché lo sa e come chiederne conto. Vale per questo sito (rexlings.com) e per il gioco, dovunque lo apri: dal browser (play.rexlings.com), su Telegram o nelle app. Le regole del gioco e degli acquisti sono nei Termini.
1. Chi è il titolare
Lorenzo Nannicini · P.IVA 02583190463 · Via Tacca 4, 59100 Prato (PO), Italia · PEC lorenzo.nannicini@legalmail.it. Per tutto quello che riguarda i tuoi dati scrivi a privacy@rexlings.com.
2. Questo sito
- Niente cookie, niente statistiche, niente pubblicità, niente pulsanti dei social. Anche i caratteri li serviamo noi: la pagina non chiama Google né altri.
- Se usi il bottone IT/EN, il browser si ricorda la lingua che hai scelto (una voce
rx.linguanella memoria locale del browser). A noi non arriva: resta sul tuo dispositivo e la puoi cancellare quando vuoi. - Il nostro server non tiene un registro delle visite a questo sito.
- Fra te e il nostro server c'è Cloudflare, che consegna e protegge le pagine: per farlo tratta il tuo indirizzo IP.
3. Il gioco: cosa salviamo
Per farti ritrovare la fattoria, sul nostro server salviamo:
- L'account: il nome, il codice amico, quando l'hai creato e quando sei entrato l'ultima volta.
- L'anno di nascita che ci dici alla prima entrata, e nient'altro (né giorno né mese): serve solo a sapere se hai almeno 14 anni. Sotto i 14 anni gli acquisti sono spenti, la fattoria non ha un nome pubblico e il messaggero della pubblicità non passa: per chi ha meno di 14 anni il consenso ai servizi online lo dà un genitore (art. 2-quinquies del Codice privacy), e così non te ne chiediamo nessuno. Finché non ci dici l'anno, acquisti con soldi veri e pubblicità con premio restano spenti come sotto i 14 anni. Lo cancelliamo insieme all'account.
- Come entri. Da Telegram: il tuo identificativo Telegram, il nome (nome e cognome, o lo username) e la lingua, come ce li passa Telegram. Con Apple o Google: l'identificativo del tuo account e il nome, se Apple o Google ce lo mandano. Da ospite: un identificativo a caso creato dal gioco, più il nome che scegli.
- Le sessioni, per non farti rifare l'accesso ogni volta: del codice di sessione teniamo solo un'impronta (hash), non il codice; più da dove entri (browser, Telegram, app) e le date.
- La partita: la fattoria, i raccolti, i dinosauri, le uova, la collezione, gli amici, la bacheca degli avvisi (per esempio chi ti ha annaffiato le felci) e la lingua del gioco.
- Gli acquisti in soldi veri. Per ognuno teniamo che cosa hai comprato, quante gemme ti ha dato, lo stato (aperto, pagato, rimborsato…), le date, la versione dei Termini che avevi accettato, quando hai dato il consenso alla consegna immediata e la lingua. I dati della tua carta non li vediamo mai. Il resto dipende da come hai pagato (Termini § 6):
- Stelle, su Telegram. Il venditore siamo noi; il pagamento lo fa Telegram. Teniamo anche le Stelle pagate, l'identificativo del pagamento che ci dà Telegram, il tuo identificativo Telegram (serve per renderti le Stelle), quando è partita e quando è arrivata la ricevuta in chat e, se te le abbiamo rese, la data del rimborso.
- Carta, sul web. Il venditore siamo noi; il pagamento lo tratta Stripe per conto nostro, sulla sua pagina. Teniamo anche l'importo in euro e la valuta, gli identificativi della sessione e del pagamento di Stripe, l'indirizzo e-mail e il Paese che hai dato a Stripe (per la conferma dell'acquisto e del recesso che ti mandiamo noi per e-mail, le regole dell'IVA e i rimborsi), quanto ti abbiamo rimborsato, se il pagamento è stato contestato, quando è partita la ricevuta e quando è partita la conferma per e-mail.
- App Store o Google Play, nelle app. Il pagamento lo incassano Apple o Google, che vendono con le loro condizioni e ne sono titolari. A loro diamo solo un codice a caso nato per quell'acquisto, che lega il pagamento alla tua fattoria. Da loro teniamo l'identificativo della transazione (per Google un'impronta del codice d'acquisto, più il numero d'ordine), il prezzo, la valuta, il Paese del negozio, se era un acquisto di prova, i rimborsi e, solo finché Google non ha chiuso l'acquisto, il codice d'acquisto di Google.
- Le tue scelte sugli acquisti: la versione dei Termini che hai accettato e quando; il consenso alla consegna immediata e la presa d'atto della perdita del recesso, se li hai dati (due caselle, una data); i recessi, con data e ora; il sì o il no ai messaggi del contratto nella chat del bot (§ 9), ogni volta che lo dai o lo cambi, con data e ora; quali ricevute e conferme il bot ti ha già mandato, per non mandartele due volte. Fino all'11/10/2026 nel gioco c'era un interruttore «una volta per tutte» per i piccoli acquisti a gemme: se l'hai usato, teniamo quando l'hai acceso o spento, come prova di quel consenso.
- Le richieste d'aiuto: se scrivi a /paysupport, il tuo identificativo Telegram, il testo che scrivi e la data.
- I codici per collegare o recuperare la fattoria: valgono 10 minuti e una volta sola. Il codice di recupero te lo manda il bot di Telegram, solo quando lo chiedi.
Non salviamo la tua email, il tuo numero di telefono, dove ti trovi o i contatti della rubrica, a meno che non ce li scriva tu in una richiesta d'aiuto o in un'email. L'unica eccezione è l'email che dai a Stripe quando paghi con la carta sul web (qui sopra): la usiamo solo per scriverti sugli acquisti (la conferma dell'acquisto e del recesso, i rimborsi), mai per altro.
4. Cosa vedono gli altri giocatori
Chi visita la tua fattoria, i tuoi vicini e chi riceve il tuo invito vedono la fattoria, il tuo codice amico e il tuo nome. Il nome è quello che ci passa Telegram (nome e cognome, o lo username), Apple o Google, oppure quello che scegli se giochi da ospite. Se dai alla fattoria un nome tuo, gli altri vedono anche quello, ma il tuo nome resta visibile: nella fattoria, nell'elenco dei vicini e nella pagina dell'invito, che può aprire chiunque abbia il link o il tuo codice amico. I tuoi identificativi di Telegram, Apple o Google non li vede nessuno.
La classifica per livello la vedono tutti i giocatori: la posizione, il livello, i punti esperienza e il nome della fattoria. Il tuo nome di Telegram, Apple o Google lì non compare: se non hai mai dato un nome alla fattoria, appari come «Fattoria n.» seguito da un numero che non porta a te: lo calcoliamo con una chiave segreta che sta solo sul nostro server, quindi nessuno può ricavarlo dal tuo identificativo di Telegram. Puoi uscire dalla classifica quando vuoi, nelle impostazioni del gioco («Mostrami in classifica»): gli altri non ti vedono più, tu continui a vedere la tua posizione.
Dalla classifica puoi segnalare il nome di una fattoria (⚑). Per ogni segnalazione salviamo chi segnala, quale fattoria è segnalata, il nome che si vedeva e quando, e lo scriviamo anche nei registri tecnici: ci serve per decidere se quel nome va cambiato. Chi viene segnalato non sa chi l'ha segnalato. Le segnalazioni si cancellano con l'account di chi le ha fatte o di chi le ha ricevute.
Puoi bloccare un altro giocatore (🚫, dalla classifica o dalla sua fattoria). Per ogni blocco salviamo chi blocca, chi è bloccato e quando: ci serve perché il bloccato non compaia più nella tua classifica, non possa visitare la tua fattoria né innaffiarla. Chi viene bloccato non lo sa e non sa chi l'ha bloccato. Il blocco si toglie quando vuoi (Impostazioni → «Utenti bloccati» → Sblocca) e si cancella anche con l'account di chi ha bloccato o di chi è stato bloccato.
Accedere con Apple o con Google. Se scegli «Accedi con Apple» o «Accedi con Google», Apple o Google ci confermano chi sei con un messaggio firmato. Da quel messaggio teniamo solo l'identificativo del tuo account presso di loro e, se ce lo mandano, il nome, che diventa il primo nome della fattoria (passa dallo stesso filtro dei nomi). L'indirizzo e-mail, anche se arriva, non lo salviamo. Con Apple teniamo anche un codice che Apple ci dà per poter chiudere l'accesso: quando cancelli l'account lo usiamo per chiedere ad Apple di revocare l'accesso del gioco al tuo Apple ID, e poi lo cancelliamo. Se in quel momento Apple non risponde, l'account si cancella lo stesso. Anche dalle impostazioni del tuo Apple ID o del tuo account Google puoi togliere l'accesso a Rexlings quando vuoi.
5. Indirizzo IP e registri tecnici
Il server del gioco usa il tuo indirizzo IP solo in memoria, per frenare chi manda troppe richieste: nel database non finisce. Il server web e il programma del gioco tengono un registro tecnico delle richieste (indirizzo IP, pagina chiesta e ora) per la sicurezza e per trovare i guasti, e lo cancellano dopo 30 giorni.
6. Sul tuo dispositivo
Il gioco non usa cookie suoi. Nella memoria locale del browser salva: l'identificativo e il nome da ospite, se entri così; un codice di sessione, se entri con Apple o con Google (sparisce quando cancelli l'account e smette di valere dopo 180 giorni senza giocare); le tue scelte su musica ed effetti sonori; qualche preferenza dello schermo, come i suggerimenti già visti. Se giochi da ospite e cancelli i dati del browser, perdi la chiave della fattoria: per non perderla collegala a Telegram dal foglio Amici, riga «Collega».
Il gioco carica anche lo script delle mini app di Telegram da telegram.org, che gli serve per funzionare dentro Telegram: così Telegram riceve quella richiesta, con il tuo indirizzo IP, anche quando giochi dal browser.
I bottoni di Apple e di Google ci sono solo quando giochi dal browser su play.rexlings.com. Se l'accesso con Google è attivo, lo script di Google, da accounts.google.com, si carica solo quando tocchi «Accedi con Google» o «Continua con Google», mai prima: da quel momento Google riceve la richiesta, con il tuo indirizzo IP, e può leggere i suoi cookie se in quel browser sei già entrato in un account Google. Lo script di Apple, da appleid.cdn-apple.com, si carica solo quando tocchi «Accedi con Apple» o «Collega Apple». Nella mini app di Telegram non si carica nessuno dei due, e nell'app per iPhone quello di Google mai.
7. Pubblicità
Solo se lo scegli tu. Ogni tanto sulla tua fattoria passa un messaggero che ti chiede se vuoi guardare un breve video pubblicitario in cambio di 5 gemme, al massimo due volte al giorno. Se dici «No grazie» non succede niente e il gioco è uguale. Nessuna pubblicità parte da sola, all'avvio o fra un foglio e l'altro. Sotto i 14 anni il messaggero non passa, né nel browser né nelle app, e non ti chiediamo nessun consenso; lo stesso finché non ci dici l'anno di nascita.
Chi la fornisce. Il circuito è Google: nelle app per iPhone e Android con AdMob, nel browser con Google (AdSense, programma H5 Games Ads). Nel browser, finché Google non approva il gioco, la pubblicità resta spenta e il paragrafo «Nel browser» qui sotto descrive come funzionerà quando si accende. Per i dati che raccoglie con la pubblicità Google è titolare autonomo (per l'Europa Google Ireland Limited, Dublino), con la sua informativa: policies.google.com/privacy e policies.google.com/technologies/partner-sites.
Niente profilazione. A Google chiediamo solo annunci non personalizzati (nelle app anche con classificazione PG, adatti alla maggior parte del pubblico): annunci scelti in base al contesto (il gioco, la lingua, la zona approssimativa), mai in base ai tuoi interessi o a quello che fai altrove. Sull'iPhone l'app non ti chiede il permesso di tracciamento di Apple, e così Google non riceve l'identificativo pubblicitario dell'iPhone (IDFA). Il gioco non usa strumenti di statistica o di tracciamento suoi.
Nel browser. Lo script di Google, da pagead2.googlesyndication.com, si carica solo quando tocchi «Sì, guarda», mai prima. Da quel momento il tuo browser parla direttamente con Google, che riceve l'indirizzo IP, il tipo di dispositivo e di browser e la pagina del gioco; anche con gli annunci non personalizzati Google può usare cookie o identificatori per limitare quante volte vedi lo stesso annuncio, per contare le visualizzazioni e per contrastare le frodi. Nell'Unione europea, nel Regno Unito e in Svizzera, prima del primo video Google ti mostra il suo messaggio per il consenso. A Google non diamo il tuo nome, il tuo account, il codice della tua fattoria né altro che ti riguardi. Da Google riceviamo solo l'esito («video visto fino in fondo»): con quello, e con un biglietto firmato dal nostro server, ti accreditiamo le gemme.
Nelle app: AdMob. Il programma di Google per gli annunci (Google Mobile Ads, con il modulo di Google per il consenso) è dentro l'app. L'app lo interroga solo in due momenti: quando tocchi «Sì, guarda» (prima il consenso, poi il video) e quando apri le Impostazioni, per sapere se mostrarti la voce del consenso (qui sotto). Su Android una parte del programma di Google si avvia già all'apertura dell'app. In quei momenti il telefono parla direttamente con Google, che riceve l'indirizzo IP (da cui stima la zona), il tipo di dispositivo e di sistema, un identificativo del dispositivo (su Android l'ID pubblicità, che puoi azzerare o cancellare dalle impostazioni di Android, e un identificativo comune alle app dello stesso sviluppatore; sull'iPhone un identificativo legato all'app o allo sviluppatore, non l'IDFA), come interagisci con l'annuncio (per esempio se guardi il video fino in fondo) e dati tecnici su errori e prestazioni. Li usa per mostrare e contare gli annunci, per non farti vedere troppe volte lo stesso, contro le frodi e per le sue analisi sugli annunci.
Il consenso nelle app (Unione europea, Regno Unito, Svizzera). Ogni volta che tocchi «Sì, guarda», prima del video, l'app chiede a Google se serve il tuo consenso e, se serve (di solito la prima volta), Google ti mostra il suo messaggio con tre scelte: «Acconsento», «Nega il consenso» e «Gestisci le opzioni». Se acconsenti, Google può salvare e leggere informazioni sul tuo dispositivo per mostrare e misurare l'annuncio. Se lo neghi, il video può partire lo stesso in forma «limitata»: Google non usa i tuoi dati per personalizzare l'annuncio e sul dispositivo usa solo quello che serve contro le frodi. La tua scelta la salva il modulo di Google sul telefono. Puoi cambiarla quando vuoi: Impostazioni → Privacy / consenso annunci (la voce c'è dove Google chiede il consenso, e non sotto i 14 anni).
Cosa passiamo noi nelle app. Per ogni video il nostro server dice all'app di chiedere annunci non personalizzati con classificazione PG, e le dà due codici che l'app passa a Google: il numero del biglietto di quel video e il codice interno del tuo account. Di solito è un codice a caso nato con l'account; solo per qualche fattoria nata nei primissimi giorni su Telegram è il tuo identificativo Telegram. Quando il video finisce, Google ci rimanda i due codici in una conferma firmata, e così sappiamo a chi dare le gemme. Nient'altro di tuo passa da noi a Google: né il nome, né il codice amico, né altri dati di accesso. Il numero di conferma di Google lo teniamo 90 giorni, per non pagare due volte lo stesso video, poi lo cancelliamo alla prima conferma che arriva dopo: se cancelli l'account resta fino ad allora, ma non porta più a te.
Cosa teniamo. Per ogni video, nel browser e nelle app, teniamo il giorno, l'ora e le gemme date, per rispettare il limite giornaliero.
8. Perché trattiamo questi dati
Per darti il gioco che hai chiesto e quello che compri (esecuzione del contratto, art. 6.1.b GDPR). La conferma dell'acquisto e del recesso su un supporto durevole ce la chiede la legge (obbligo legale, art. 6.1.c GDPR, e artt. 51 e 54-bis del Codice del Consumo). I registri tecnici e il freno alle richieste servono a tenere il servizio sicuro (legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR). I documenti contabili degli acquisti li conserviamo perché ce lo impone la legge (obbligo legale, art. 6.1.c GDPR, e art. 2220 del Codice civile); i consensi, i recessi e le richieste d'aiuto li teniamo per poter dimostrare che cosa è successo se nasce una contestazione (legittimo interesse alla difesa dei diritti, art. 6.1.f GDPR), per il tempo del § 10. I messaggi del contratto nella chat del bot di Telegram partono solo col tuo consenso esplicito (art. 49.1.a GDPR, § 9).
9. Chi altro li tratta
- Hetzner (Hetzner Online GmbH, Germania): il server su cui gira il gioco, in un centro dati nell'Unione europea.
- Cloudflare: consegna e protegge il traffico verso il sito e il gioco.
- Zoho (Zoho Corporation B.V., Beneluxlaan 4B, 3527 HT Utrecht, Paesi Bassi): la nostra casella di posta. Se scrivi a ciao@rexlings.com o a privacy@rexlings.com, compreso il modulo di recesso, il tuo messaggio (indirizzo, nome, testo e allegati) sta lì; da lì partono anche le conferme per e-mail degli acquisti con la carta. Zoho lo tratta per conto nostro, nei suoi centri dati dell'Unione europea (Amsterdam e Dublino). Il contratto sul trattamento dei dati (art. 28 GDPR) l'abbiamo chiesto a Zoho il 30 settembre 2026 e non è ancora firmato: quando lo sarà, qui troverai la data.
- Forward Email e Google: fino alla sera del 29 settembre 2026 la posta per gli indirizzi @rexlings.com passava da Forward Email, che la inoltrava alla casella Gmail del titolare (Google). Quelle e-mail le spostiamo nella casella Zoho e le cancelliamo dal Gmail (vedi il punto 10).
- Google: se entri con l'account Google, conferma chi sei; se scegli di guardare un video pubblicitario, lo fornisce da titolare autonomo (AdMob nelle app, AdSense nel browser) come circuito pubblicitario (§ 7).
- Telegram: se giochi lì, ci passa i tuoi dati di accesso e gestisce i pagamenti in Stelle, con le sue regole sulla privacy. Se ci dici di sì (qui sotto), nella chat del bot di Rexlings il gioco ti manda le ricevute, le conferme dei consensi, gli avvisi sul recesso e il documento dei Termini: quei messaggi restano anche sui server di Telegram.
- Apple: se entri con l'account Apple, conferma chi sei.
- Stripe (Stripe Payments Europe, Limited, Dublino, Irlanda): se paghi con la carta sul web, tratta il pagamento per conto nostro (art. 28 GDPR, con il contratto sul trattamento dei dati che fa parte delle sue condizioni di servizio): la carta, l'indirizzo e-mail, il Paese e quello che serve contro le frodi li raccoglie lui sulla sua pagina. Da noi riceve solo il numero della vendita, il prodotto, il prezzo e la lingua della pagina e, se recedi, la richiesta di rimborso di quel pagamento. Per la prevenzione delle frodi e gli obblighi di legge suoi Stripe è titolare autonomo, con la sua informativa.
- Apple (Apple Distribution International Ltd, Cork, Irlanda) e Google (Google Commerce Limited, Dublino, Irlanda): se compri nelle app, vendono loro con le loro condizioni e sono titolari autonomi dei dati del pagamento. Da noi ricevono solo il codice a caso dell'acquisto; noi da loro le informazioni sulla transazione e sui rimborsi del § 3.
Non vendiamo e non cediamo i tuoi dati a nessuno.
Fuori dall'Unione europea. Cloudflare e Google sono società degli Stati Uniti e i dati che trattano possono passare da server negli Stati Uniti. Aderiscono al Data Privacy Framework UE-USA (elenco tenuto dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, controllato il 29 settembre 2026): il trasferimento si regge sulla decisione di adeguatezza della Commissione europea (UE) 2023/1795 (art. 45 GDPR).
Zoho tiene la casella nei centri dati dell'Unione europea e i dati non ne escono. In rari casi il personale di Zoho in India (Zoho Corporation Private Limited) può accedervi per darci assistenza tecnica: l'India non ha una decisione di adeguatezza, e la base sono le clausole contrattuali tipo della Commissione europea fra le società di Zoho nei Paesi Bassi e in India (art. 46 GDPR).
Telegram Messenger Inc. ha sede fuori dal SEE ed è titolare autonomo dei dati che tratta: non lavora per conto nostro. Secondo la sua informativa, i dati di chi si è iscritto dal SEE stanno in centri dati nei Paesi Bassi, e Telegram può condividerli con le società del suo gruppo nelle Isole Vergini Britanniche e a Dubai con clausole contrattuali tipo. Per i Paesi dove porta i dati non c'è una decisione di adeguatezza della Commissione europea. Per questo i messaggi del contratto (ricevute, conferme del recesso, documento dei Termini) nella chat del bot te li mandiamo solo se ci dici di sì: te lo chiediamo con un foglio a parte, prima del primo acquisto in Stelle, che ti spiega questo rischio (consenso esplicito, art. 49.1.a GDPR). Puoi dire di no, e puoi cambiare idea quando vuoi in Impostazioni → Ricevute e conferme nella chat del bot: da quel momento non te ne mandiamo altre. Se dici di no le trovi tutte in Negozio → I miei acquisti, da copiare e tenere (e, se paghi con la carta, per e-mail). I messaggi che chiedi tu, una volta (la risposta a /paysupport, il codice di /recupera), partono perché li hai chiesti tu in quella chat (art. 49.1.b GDPR).
Forward Email è una società degli Stati Uniti: la posta arrivata fino alla sera del 29 settembre 2026 è passata dai suoi server prima del Gmail.
Stripe tratta i pagamenti con la sua società in Irlanda, ma i dati possono passare a Stripe, Inc. negli Stati Uniti: Stripe aderisce al Data Privacy Framework UE-USA (decisione di adeguatezza (UE) 2023/1795, art. 45 GDPR) e per il resto usa le clausole contrattuali tipo della Commissione europea (art. 46 GDPR). Apple e Google vendono nelle app con le loro società in Irlanda; i trasferimenti verso le loro società negli Stati Uniti li fanno da titolari, con le basi scritte nelle loro informative: per Apple le clausole contrattuali tipo, per Google il Data Privacy Framework UE-USA e, dove non basta, le clausole contrattuali tipo. Da noi verso di loro va solo il codice a caso dell'acquisto.
10. Quanto li teniamo
I dati dell'account e della partita restano finché l'account esiste. Puoi cancellarlo quando vuoi dal gioco (Impostazioni → Cancella account) oppure scrivendo a privacy@rexlings.com: se scrivi, ti chiediamo di confermare dal gioco, così sappiamo che la fattoria è tua.
Con la cancellazione togliamo subito l'account, la fattoria e tutto quello che c'è dentro, gli accessi, le sessioni e gli amici. Restano, staccati dal tuo account e legati solo a uno pseudonimo (un codice casuale nato con la cancellazione, che non porta al tuo account), i dati che la legge ci chiede di conservare o che servono per un rimborso:
- gli acquisti in soldi veri, con i dati del § 3 per ognuno dei tre modi di pagare: con le Stelle, con la carta (compresi l'indirizzo e-mail e il Paese dati a Stripe) e dalle app;
- la versione dei Termini che avevi accettato, i consensi e i recessi;
- le richieste d'aiuto (/paysupport), solo se hai fatto acquisti in soldi veri: quello che hai scritto e il tuo identificativo Telegram. Se non hai mai comprato niente, si cancellano con l'account;
- il tuo identificativo Telegram sugli acquisti in Stelle: senza, Telegram non ci lascia rimborsarti le Stelle.
Non li teniamo tutti per lo stesso tempo:
- i documenti contabili di ogni acquisto (che cosa, il prezzo o l'importo e la valuta, la data, gli identificativi del pagamento, il Paese e i rimborsi, con la data di un recesso) per dieci anni, come chiede l'art. 2220 del Codice civile per le scritture contabili e i documenti dei corrispettivi: il diritto alla cancellazione non vale per quello che la legge obbliga a conservare (art. 17.3.b GDPR);
- tutto il resto (l'indirizzo e-mail dato a Stripe, il tuo identificativo Telegram sugli acquisti in Stelle, la versione dei Termini accettata, i consensi, i recessi e le richieste d'aiuto) per 26 mesi dall'acquisto o, se è dopo, dall'ultimo messaggio di quella pratica: la garanzia legale copre i difetti per 2 anni (Termini § 9) e teniamo due mesi in più per una contestazione che arrivi alla fine, per poter dimostrare che cosa è successo (art. 17.3.e GDPR). Poi lo cancelliamo, ogni mese, insieme alle e-mail qui sotto.
I codici di collegamento scadono dopo 10 minuti; i registri tecnici si cancellano da soli dopo 30 giorni.
Le e-mail che ci mandi restano nella casella Zoho per il tempo che serve a risponderti e poi al massimo 24 mesi dall'ultimo messaggio: ogni mese cancelliamo quelle che li hanno superati. Quelle su un acquisto, un recesso o un rimborso (compreso il modulo di recesso) e le conferme che ti mandiamo noi per e-mail le teniamo 26 mesi, come i consensi e i recessi (qui sopra). Le e-mail arrivate fino alla sera del 29 settembre 2026 nella casella Gmail le spostiamo nella casella Zoho e le cancelliamo dal Gmail entro il 31 ottobre 2026. Forward Email non conservava le e-mail che inoltrava: teneva per 7 giorni solo i registri degli errori di consegna (intestazioni, senza testo né allegati).
11. I tuoi diritti
Puoi esercitare in qualsiasi momento i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione e portabilità (artt. 15-22 GDPR) scrivendo a privacy@rexlings.com. Hai anche diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it).